Concorsone 2016: ecco cosa rivelano i primi dati

settembre 7th, 2016 | by Redazione
Concorsone 2016: ecco cosa rivelano i primi dati
Cronaca Scuola
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Non sono positivi i dati che riguardano l’esito del Concorsone Scuola 2016 indetto per assumere 63.712 docenti. Dopo una prima analisi relativa agli scritti, è emerso che probabilmente all’inizio del nuovo anno scolastico una cattedra su tre resterà vuota visto che circa la metà dei professori che hanno sostenuto il recente concorso è stata bocciata. La preparazione dei docenti italiani lascerebbe a desiderare da quanto rivelato dall’ultima ricerca effettuata da Tuttoscuola: dei 71.448 candidati che hanno sostenuto la prima prova scritta, solo 32.036 sono stati ammessi agli orali. Questi dati fanno prospettare per la scuola italiana uno scenario alquanto turbolento visto che si rischia di cominciare l’anno scolastico 2016-2017 con 23 mila cattedre non ricoperte da un docente titolare. Questo vuoto si deve anche al ritardo nella valutazione degli scritti da parte delle specifiche commissioni e sottocommissioni; come conseguenza, non tutte le cattedre saranno occupate per merito in quanto scarseggiano i vincitori, quindi una significativa percentuale di posti verrà assegnata agli iscritti alle graduatorie ad esaurimento oppure ai supplenti annuali. Inoltre, potrebbero scaturire delle classi di concorso che propongono troppi candidati vincitori che, quindi, non potranno occupare le cattedre di insegnamento nelle regioni dove sono disponibili posti liberi.

Il monitoraggio dell’esito finale del Concorsone Scuola evidenzia, inoltre, un certo divario tra regioni del Nord e quelle del Sud visto che si è registrata una prevalenza di bocciati al Nord. Alla scarsa preparazione dei candidati, che si sono presentati agli scritti, ha fatto da contraltare l’alta selettività delle prove che ha messo così in luce in maniera più enfatica una manchevolezza basica: l’incapacità di scrivere in maniera chiara e di elaborare un testo di senso compiuto da parte di molti candidati. Emergono, quindi, dalle prove presentate dai candidati al Concorsone Scuola numerosi errori di grammatica e non poche risposte lasciate incomplete a testimoniare il basso grado di preparazione di diversi insegnanti, visto che le principali lacune riguardano la stessa conoscenza dell’italiano.

L’istruzione italiana attualmente mostra tra i suoi deficit più evidenti un significativo degrado della cultura, dal momento che chi ha scelto la carriera dell’insegnamento dimostra di essere in possesso di una bassa qualità professionale. Per risollevare le sorti della scuola italiana è necessario far recuperare alle figure preposte all’insegnamento una certa autorità professionale: un alto livello di cultura degli insegnanti è la conditio sine qua non per alimentare la stessa conoscenza degli studenti.

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One Comment

  1. Rosa says:

    bella rubrica!! noi siamo alle prese con l’asilo…ma ci forniscono tutto loro….sigh sigh :)però, l’astuccio porta colori lo voglio fare!! utilissimo per il mio piccolo pittore in erba che non esce senza pennarelli!!!

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