Deleghe attuative della riforma della Buona Scuola

dicembre 30th, 2016 | by Redazione
Deleghe attuative della riforma della Buona Scuola
Mondo scuola
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Il neo ministro dell’istruzione Valeria Fedeli dovrà sin da subito affrontare diverse questioni di rilevante centralità per l’assetto scolastico; tutto ciò a partire da alcune deleghe attuative previste dalla riforma della Buona Scuola che non sono state ancora compiute in concreto e che hanno una scadenza già fissata per metà gennaio 2017. Si tratta nello specifico delle deleghe contenute nel comma 181 della legge 107; sono le stesse che il governo Renzi non ha avuto modo di tradurre in decreti attuativi e che riguardano differenti questioni cruciali del mondo della scuola.

Tra gli argomenti più importanti che riguardano la contingenza del mondo dell’istruzione italiana ci sono delle questioni che toccano vari punti ma che si focalizzano essenzialmente su 9 ambiti tematici quali: la revisione del testo unico sull’istruzione attraverso la riorganizzazione dello stesso assetto normativo della scuola; la formazione e la chiamata dei docenti; la ristrutturazione dei percorsi inerenti l’istruzione professionale; il pieno inserimento scolastico degli alunni che presentano disabilità di diverso tipo; l’impostazione del sistema integrato di educazione ed istruzione da 0 a 6 anni con l’attuazione della riforma dell’infanzia come progetto integrato della riforma della Buona Scuola; il diritto allo studio di tutti gli alunni; l’organizzazione delle scuole italiane all’estero; la valutazione e la certificazione delle competenze degli studenti;  la piena diffusione della cultura umanistica su tutto il territorio nazionale.

Le principali deleghe da attuare

buona scuola delegheTra le cruciali deleghe da rendere operative nel breve tempo, ricopre grande rilevanza la stessa organizzazione della legge 107 delle nuove pianificazioni da dare al percorso della formazione degli alunni; tutto ciò a partire dall’organizzazione del sistema integrato 0-6 per nidi e scuole dell’infanzia, passando poi alla revisione della valutazione nel primo ciclo, fino all’impostazione finale dell’esame di maturità in associazione all’avviamento della sperimentazione delle scuole superiori in 4 anni.

Sono diversi poi i decreti da approvare che riguardano principalmente il ruolo dei docenti e che vertono su questioni controverse. Tra queste troviamo, ad esempio, la chiamata diretta con cui si procede con il reclutamento dei docenti, per assolvere alle pendenze per completare le graduatorie ad esaurimento che devono essere svuotate. Tra le deleghe da attuare nel breve tempo ci sono anche le questioni relative alla mobilità degli insegnanti ed alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto. Il nuovo ministro dell’istruzione dovrà inoltre provvedere a fissare i concorsi per i docenti, per i dirigenti scolastici e per i direttori dei servizi generali ed amministrativi.

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