L’educazione ambientale nella nuova offerta formativa didattica

dicembre 4th, 2016 | by Redazione
L’educazione ambientale nella nuova offerta formativa didattica
Mondo scuola
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In linea con le direttive proposte dall’Unione Europea, l’educazione ambientale si trova a ricoprire un ruolo pedagogico centrale tanto da divenire un’attività fondamentale nel contesto dell’offerta didattica della scuola primaria e di quella secondaria; sulla scia di questa impostazione diversi Stati membri, tra cui la stessa Italia, si sono attivati per inserire questa materia nel curriculum scolastico provvedendo così a preparare gli alunni ad una società ecosostenibile.

Per favorire l’inserimento dello studio dell’ambiente nell’offerta formativa didattica delle scuole italiane, dalla prima alla secondaria di II grado, è stato recentemente siglato un protocollo d’intesa tra il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ed il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. In base a quanto previsto dal protocollo, dovranno essere investiti in questo piano circa 20 mln di euro, derivanti dal Pon scuola da destinare alla formazione dei docenti ed al sostentamento di specifici progetti. Si tratta di un impegno strettamente connesso con le novità introdotte dalla legge 107 sulla Buona scuola, per favorire la piena incorporazione dell’educazione ambientale nell’attività formativa scolastica; sarà, quindi, necessario impostare un vero e proprio percorso interdisciplinare per provvedere ad una trattazione esaustiva di una materia che comprende varie tematiche da affrontare; allo stesso tempo assume grande centralità il ruolo del docente che deve, a sua volta, formarsi adeguatamente per acquisire le specifiche competenze da trasmettere agli alunni.

Educazione ambientale per superare i problemi ambientali attuali

I ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione italiani si sono reciprocamente impegnati in un progetto formativo volto ad assicurare agli studenti delle esperienze di educazione che possano accompagnare le generazioni future nella promozione dello sviluppo sostenibile; si tratta di un obiettivo che si può perseguire impostando un percorso educativo sempre più completo e concorde con i diversi gradi di istruzione. Con l’introduzione dell’educazione ambientale, si vogliono dunque sensibilizzare i più giovani alla filosofia green, con un approccio all’ambiente fondato sul recupero della sfera valoriale. Si tratta di investire in un processo partecipativo fortemente sostenuto dalla Buona Scuola, che invoca l’autorità dell’istruzione, a cui spetta il compito di costruire dei percorsi del sapere diversificati per le nuove generazioni, fornendo degli utili modelli educativi e delle competenze valide.

Per sviluppare negli studenti una genuina curiosità per il mondo e per i nuovi processi di costruzione del sapere, il territorio acquista un’inedita importanza; per questa ragione, la dimensione territoriale dell’educazione deve coinvolgere le reti locali per l’educazione ambientale, assegnando allo stesso tempo un ruolo fondamentale alle amministrazioni centrali, che devono indicare i principi guida e le questioni da affrontare.

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