Tecnologie digitali: qual è il loro corretto impiego in campo educativo?

aprile 8th, 2017 | by Redazione
Tecnologie digitali: qual è il loro corretto impiego in campo educativo?
Mondo scuola
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Lo scenario educativo delineato dalla riforma della Buona Scuola mette al centro dell’attuale approccio pedagogico il tema dell’uso consapevole da parte delle giovani generazioni delle tecnologie digitali; come? Attraverso l’acquisizione consapevole di nuove competenze indispensabili per una formazione completa.

In base a quanto previsto dalla legge 107, assume grande centralità lo sviluppo del pensiero critico degli studenti durante la loro formazione. Tale pensiero va formato mediante un processo conoscitivo. È necessario che i più giovani imparino ad utilizzare in modo consapevole i moderni dispositivi tecnologici; troppo spesso, infatti, questi vengono usati in maniera inconsapevole proprio dalle generazioni più piccole.

L’approccio educativo deve sostenere lo sviluppo cognitivo ed affettivo offerto dalle nuove tecnologie; allo stesso tempo, deve attuare anche una sorta di prevenzione per evitare i rischi di un uso inconsapevole della moderna tecnologia.

Uso consapevole delle tecnologie digitali da parte dei giovani

Per favorire lo sviluppo del pensiero critico e l’uso avveduto delle tecnologie digitali, lo stesso Miur ha programmato una serie di iniziative; l’obiettivo è quello di incrementare il pensiero computazionale attraverso il coding. Inoltre, ai dirigenti scolastici è stato rivolto l’invito di agevolare l’impiego dei moderni mezzi informatici.

L’introduzione delle tecnologie digitali nelle scuole italiane non sempre ha evidenziato un esito positivo; insegnare con l’ausilio ed il supporto delle tecnologie digitali necessita di un cambiamento della stessa metodologia didattica. È inoltre indispensabile adottare un approccio adeguato nei confronti di chi apprende, predisponendo un canale di apprendimento collaborativo.

Come intervenire?

tecnologie digitaliSeguendo l’impostazione della riforma della Buona Scuola, la formazione dovrebbe avvalersi di un modo diverso di costruire l’apprendimento. Dovrebbe adoperare un metodo più attivo e personalizzato, proprio grazie all’uso delle tecnologie digitali e del web, in correlazione alle moderne metodologie di Cooperative Learning.

Per poter diventare dei cittadini digitali consapevoli, le nuove generazioni devono imparare a comunicare ed a relazionarsi con gli strumenti e le modalità del mondo tecnologico che ormai è parte della didattica. Come farlo? Bisogna supportare i giovani ed i loro comportamenti con contenuti e valori, ma anche utilizzando i nuovi media come strumenti utili per acquisire conoscenze su diverse discipline. La scuola di oggi si trova nella condizione di dover rispondere a delle esigenze formative inedite; la competenza digitale, infatti, è intrinseca ad ogni ambito disciplinare. Il compito della scuola è quello di fornire l’adeguata preparazione degli allievi a rafforzare le abilità e le conoscenze sugli aspetti strumentali delle tecnologie digitali.

Tecnologie digitali di ultima generazione e formazione scolastica classica possono convivere insieme? La scuola sarà in grado di formare adeguatamente i cittadini digitali del domani?

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