Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: decreto legislativo n. 66/2017

luglio 15th, 2017 | by Redazione
Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: decreto legislativo n. 66/2017
Mondo scuola
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Il tema dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità è tornato al centro delle questioni attuali della scuola italiana, grazie anche alla discussione ed approvazione del decreto legislativo n. 66/2017, attuativo della legge n. 107/2015. Nel decreto legislativo n. 66/2017 sono state introdotte delle nuove disposizioni per favorire l’accoglienza degli studenti con disabilità negli istituti scolastici nazionali. Tra le novità introdotte dal decreto legislativo ci sono i cosiddetti gruppi per l’inclusione scolastica, si tratta nello specifico dei seguenti organismi: il GLIR, con copertura regionale; il GIT, a livello di ambito territoriale, uno per ogni provincia; il GLI, che opera invece nell’ambito di ciascuna istituzione scolastica.

Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: gruppi di competenza

Il singolo Ufficio Scolastico Regionale può istituire un gruppo di lavoro interistituzionale regionale (GLIR) con lo scopo di sviluppare diverse mansioni e tra i compiti principali di questo organismo figurano: la consulenza diretta con l’USR per compiere gli accordi di programma, previsti dagli articoli 13, 39 e 40 della legge 104/92, con lo scopo di svolgere un’azione di continuità sul territorio per quanto riguarda i percorsi integrati scuola-lavoro; la collaborazione diretta con i Gruppi per l’inclusione territoriale; il supporto alle scuole per realizzare dei Piani di formazione in servizio del personale.

Per favorire l’inclusione scolastica degli studenti con disabilitàsono stati predisposti anche i gruppi per l’inclusione territoriale (GIT), istituiti in ambito territoriale prevedendo una specifica composizione caratterizzata da figure quali: un dirigente tecnico o scolastico che si occupa della direzione; tre dirigenti scolastici dell’ambito territoriale; due docenti per la scuola dell’infanzia ed il primo ciclo di istruzione; un docente per il secondo ciclo di istruzione. Le attività del GIT possono essere riassunte in questi punti: formulare la proposta delle risorse di sostegno didattico da assegnare a ciascuna scuola, in base alle proposte avanzate dai dirigenti scolastici; programmare varie attività in collaborazione con gli altri soggetti istituzionali territoriali.

inclusione studenti disabiliInvece i gruppi di lavoro per l’inclusione (GLI) nel piano dell’inclusione scolastica degli studenticon disabilità prevedono una creazione da parte di ogni singola istituzione scolastica coinvolgendo docenti curricolari, docenti di sostegno, specialisti dell’Azienda sanitaria locale ed eventualmente il personale ATA. Ciascun GLI deve sostenere l’attività del collegio dei docenti per quanto riguarda il Piano per l’inclusione, ma anche supportare i docenti ed i consigli di classe per porre in atto i PEI. Il GLI può usufruire della collaborazione di studenti, genitori ed associazioni delle persone con disabilità, inoltre per la realizzazione del PEI e del Piano di inclusione si può richiedere il supporto di istituzioni pubbliche e private del territorio.

Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: conclusioni

Questi gruppi per sostenere al meglio il piano di inclusione scolastica degli studenti con disabilità devono anche appoggiarsi a “Scuole Polo” per poter in questo modo sostenere attività relative alla promozione della ricerca, allo sviluppo di metodologie ed all’impiego di strumenti didattici per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Quali altri interventi potranno essere messi in atto dalla scuola italiana e dal governo per migliorare le condizioni degli studenti con disabilità all’interno degli istituti scolastici italiani?

 

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