In redazione

In redazione

Nato nel dicembre 2012 come semplice blog di informazione sul concorso a cattedra, ConcorsoScuole.it nel corso del tempo ha allargato i suoi interessi ad altre aree tematiche. Oggi CS.it si occupa anche delle problematiche connesse alle immissioni in ruolo del personale docente e, in termini più generali, di tutto ciò che riguarda gli insegnanti e il mondo della scuola. Chiaramente anche le collaborazioni al sito si sono allargate. Eravamo partite in due:

 

Albatros Cri (al secolo Cristina)

Albatros Cri

Precaria da una vita. A pensarci bene io sono sempre stata precaria in tutto: dall’amore al lavoro. Ho partecipato al concorso scuola per capire fino a che punto mi sarei potuta spingere. Memorabili le fasi della preparazione al concorsone: ero contemporaneamente studentessa, mamma e lavoratrice. Ogni mattina mi sveglio e so che devo correre…non sono un gazzella ma un gabbiano alla larga dai leoni. ConcorsoScuole è stata una mia idea (e della signora che segue) maturata ad ottobre del fatidico anno. Nella nostra mente questo sito sarebbe dovuto diventare un punto di incontro semplice e in grado di fare informazione del basso. Più in basso di così: la sottoscritta si è scontrata con il muro della prova pratica, la signora che mi segue con quello della prova orale, le altre che seguono ancora sono alle prese con la matassa PAS.

 

 

 

 Eliana                                                                                                                                                        

ElianaLa scuola, l’insegnamento, i bambini, il riuscire a trasmettere qualcosa sono sempre state le mie più grandi passioni. Fin dal primo anno di scuola magistrale. Sono una signora (sposata con un marito, 3 figli, un cane e -penso- 37 pesci neon) di 45 anni che vive in un piccolo paese della provincia salentina (viva la provincia sempre).

Da sempre appassionata di scrittura sul web, ho frequentato un corso di copywriting (giusto per non farmi mancare nulla) e ho dato vita a questo sito, nato soprattutto come scommessa.

Nella mia prossima vita non so cosa potrei essere, forse Albatros per avere un pò della leggerezza e dalla positività di questa ragazza in gambissima.

 

 

Ma poi siamo aumentati

 

Domenico (Battista)

PabloBlogger che cento ne pensa e manco una ne fa, poichè sta già pensando la centounesima. Dicono di me: testardo, pignolo (troppo) anche gentile e intraprendente. Non ho diritti da vantare sulla proprietà di ConcorsoScuole e manco sulla sua creazione. Un commento galeotto mi ha fatto conoscere Cristina e da quel giorno anche io sono entrato in questa squadra di matti da legare.

Per passione non per soldi, mi sono detto ma perchè non entriamo nella storia? Per la cronaca ho studiato giornalismo alla Sapienza e francamente mi sono anche stufato di chi propone stage su stage. A sto punto mi faccio un blog per i fatti miei, no?

 

 

 

Patty

PattyNel mondo della scuola da una vita, ho iniziato a 19 anni, appena diplomata e mentre frequentavo l’Università, a fare le mie prime supplenze. Che soddisfazione interagire con i bambini, essere lì e oltre a insegnare la didattica riuscire a trasmettere anche valori. Dopo la riforma Gelmini lavorare come supplente era diventata un’impresa quasi titanica, e per restare in quel mondo e a contatto con i bambini ho iniziato a lavorare come Educatrice. Alla fine facevo molto più dell’insegnante di sostegno, pagata il doppio di me. Ho continuato ad aggiornarmi ed ho partecipato all’ultimo concorso riuscendo ad accedere agli scritti ma non agli orali. Al momento lavoro presso una scuola paritaria (con contratto a termine ogni anno) anche se il mio sogno, da sempre è quello di insegnare nella scuola pubblica.

 

 

 

Domenico

DomenicoLavoro nella scuola elementare da quasi 30 anni. Insegno ai bambini avendo a volte anche la presunzione di insegnare a questi giovani virgulti anche a vivere, insegnando oltre alla storia, la geografia e la matematica anche cose pratiche. Molte volte mi vengono a salutare, in classe, gli ex alunni, dicendomi che ancora ricordano le cose che dicevo loro da bambini. Quando accade questo, quando un insegnante riesce a rimanere fisso nella mente di un bambino accompagnandolo fino all’età adulta, allora forse può affermare di aver dato davvero qualcosa nell’insegnare. Sempre meno spesso si riesce a fare il nostro lavoro potendo dare ai bambini più della mera didattica. Ho aderito al progetto di queste due intraprendenti donne perchè ho pensato che fosse un modo buono per continuare a trasmettere.

 

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